Molti cittadini scoprono l’esistenza del diritto di livello solo davanti al notaio, durante la compravendita di un terreno o di una casa. Si tratta di una dicitura che compare nelle visure catastali e che spesso blocca le trattative immobiliari o l’erogazione di un mutuo. Ma di cosa si tratta esattamente, soprattutto quando il soggetto concedente è un Comune? [1, 2]
Cos’è il diritto di livello?
Il livello (dal latino libellus, il libretto su cui si scriveva il contratto) è un antichissimo istituto giuridico risalente al Medioevo e all’ordinamento feudale. Pur non essendo esplicitamente regolato dal Codice Civile moderno, la Corte di Cassazione ha stabilito che il livello è del tutto assimilabile all’enfiteusi. [1, 2, 3, 4, 5]
Questo diritto reale divide la proprietà in due posizioni distinte: [1]
- Dominio diretto: Spetta al concedente (in questo caso il Comune), che rimane il proprietario formale.
- Dominio utile: Spetta al livellario (il privato), che ha il possesso materiale del bene, può usarlo, goderne e persino venderlo o lasciarlo in eredità, ma con l’obbligo di migliorare il fondo e pagare un canone periodico. [1, 2, 3]
Perché i Comuni hanno molti terreni gravati da livelli?
Nel corso dei secoli, i Comuni e le Università Agrarie hanno assegnato porzioni del proprio demanio civico (i terreni legati agli usi civici della collettività, come il pascolo o il legnatico) a singoli contadini affinché le coltivassero e le migliorassero, trasformandole spesso in aree edificabili. [1, 2, 3]
Negli ultimi anni, moltissimi Comuni italiani hanno avviato campagne di ricognizione per recuperare i vecchi canoni mai versati o per spingere i privati a regolarizzare la propria posizione. [1]
Le due facce del livello comunale: enfiteusi o uso civico?
Quando si ha a che fare con un livello comunale, la prima cosa da fare (spesso con l’aiuto di un tecnico o di un notaio) è verificare la reale natura del vincolo: [1]
- Livello assimilabile a enfiteusi pura: Il bene è di proprietà privata del cittadino, ma gravato da un canone. Se il canone non viene pagato da oltre 20 anni, il diritto del Comune di riscuotere le vecchie annualità si prescrive. Tuttavia, per cancellare formalmente il vincolo al catasto, è comunque necessaria una procedura formale. [1, 2, 3]
- Livello derivante da Uso Civico (Legittimazione): Se il livello è nato come “legittimazione” di un’occupazione di terre del demanio civico, la situazione è più complessa. Il canone enfiteutico ha in questo caso natura pubblicistica e il capitale di riscatto è imprescrittibile. Il terreno rischia di essere considerato inalienabile finché non si chiude la pratica amministrativa. [1, 2, 3, 4]
Come liberarsi del livello: l’affrancazione
Il privato livellario ha un diritto potestativo (a cui il Comune non può opporsi) per diventare proprietario esclusivo al 100%: l’affrancazione. [1, 2]
La procedura standard prevede:
- Istanza al Comune: Si presenta domanda all’ufficio patrimonio del Comune concedente. [1]
- Calcolo del riscatto: Il privato deve pagare una somma di denaro regolata da leggi speciali (solitamente pari a 15 volte il valore del canone annuo rivalutato). [1]
- Atto pubblico o Delibera: La cancellazione formale avviene tramite una delibera comunale o un atto notarile che estingue il livello e unifica il dominio utile e diretto in capo al privato. [1]
Sbrogliare la matassa dei livelli comunali richiede pazienza e controlli storici accurati, ma è un passo fondamentale per restituire piena commerciabilità e valore di mercato agli immobili coinvolti.
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